A Uras concluso il simposio nazionale di scultura su basalto
Tre artisti e un unico obiettivo: rilanciare il territorio con la pietra locale. Si è conclusa a Uras la prima edizione del Simposio nazionale di scultura su basalto. Tema della kermesse, “La forza dei giovani per cambiare la società”, che richiama il pensiero dello storico segretario del Pci Enrico Berlinguer, al quale il Comune di Uras ha già dedicato una piazza. L’evento, coordinato dalla Scuola del Popolo Cgil di Oristano, è patrocinato dal Comune di Uras.
Le tre statue hanno preso forma in una settimana, scolpite dalle mani di Aurora Avvantaggiato, Jacopo Cau e Giuseppe Solinas, «due giovani e un meno giovane dai curricula di spessore, riconosciuti in Italia e all’estero», così li definisce il direttore artistico del Simposio, Luigi Taras. «Gli artisti propongono tre stilemi diversi – illustra Taras – l’opera di Aurora Avvantaggiato ha un’impostazione contemporanea, con una costruzione metafisica. Più realistica e orientata alla cultura arcaica della Sardegna è invece la statua di Jacopo Cau. Giuseppe Solinas ha proposto una raffigurazione simbolica, inserendo elementi che hanno caratteristiche sia moderne sia del passato».

Generazioni e sensibilità a confronto, per istaurare un dialogo sul domani: è questo il messaggio che traspare dalle tre forme in mostra a Uras. È una pietra unica il basalto, è dura e consistente, più complessa da lavorare rispetto alle altre pietre sarde. «Qualsiasi segno inciso sul basalto rimane impresso nel tempo, non è necessario tracciarlo una seconda volta perché non è una pietra morbida», spiega il direttore artistico Taras.
«L’idea del Simposio nasce dall’interesse della Scuola del popolo (che agisce come struttura politico-organizzativa sperimentale della Cgil di Oristano, ora presente anche in varie altre parti d’Italia), che propone un nuovo sviluppo sostenibile del territorio, valorizzando un materiale locale, il basalto, che un tempo faceva parte dell’economia di Uras», fa sapere Ivo Vacca, referente nazionale della Scuola, dal 2019 impegnata nella promozione di attività formative e culturali rivolte agli adulti. «Una cultura che – conclude Vacca – è da intendere in senso lato, non è solo istruzione, ma anche insieme di valori e tradizioni popolari, da tramandare ai nostri corsisti».
Promotore dell’evento, il Comune di Uras, guidato dal sindaco Samuele Fenu. «L’amministrazione comunale ha creduto fin da subito a questa splendida iniziativa. Si tratta di un arricchimento culturale, uno stimolo artistico per creare un nuovo modo di essere attrattivi con un materiale, il basalto, che ha fatto la storia di Uras e ancora oggi è protagonista», è il commento del primo cittadino. «Il legame con i giovani e la loro forza viene spontaneo ed è espresso anche nella stessa scelta dei bravissimi ed eclettici artisti, giovani e con stili e metodi di lavorazione differenziate, per dare a Uras e a tutto il territorio dell’Unione dei comuni del Terralbese, un nuovo modello partecipato di costruire il suo futuro».