Crisi Comune di Oristano. Fdi: “Preoccupati, non saremo passivi”

Nel dibattito politico che riguarda la crisi della maggioranza di centrodestra nel Comune di Oristano, si inserisce l’autorevole voce del partito di Fratelli d’Italia. “La situazione politica che sta condizionando l’azione della giunta comunale di Oristano desta crescente preoccupazione nel nostro partito. Ribadiamo il nostro pieno sostegno al Sindaco Massimiliano Sanna, al quale spetta il compito di esercitare con determinazione i propri poteri per ristabilire l’equilibrio necessario”. La firma sulle dichiarazioni è quella dei coordinatori provinciale e cittadino del partito, Paolo Pireddu e Fulvio Deriu, oltre al capogruppo in consiglio Pino Carboni.

Il riferimento al Sindaco Sanna è esplicito: distribuisca le deleghe, in modo da ricreare una maggioranza compatta e numericamente consistente. “È fondamentale che il centrodestra ritrovi la compattezza indispensabile per portare avanti la consiliatura e garantire un futuro di stabilità alla città di Oristano”.

“Fratelli d’Italia segue con attenzione le vicende interne ai partiti alleati, ai quali riconosciamo pieno rispetto nella gestione delle proprie dinamiche. Tuttavia, non resteremo spettatori passivi se questa crisi dovesse mettere a rischio la stabilità del centrodestra oristanese” – scrivono i vertici oristanesi del partito. Fdi si aspetta che la crisi venga risolta all’interno dei partiti e in breve termine. Altrimenti, già nel vertice di giovedi’ prossimo, interverrà a gamba tesa. Lo fece già nel corso della rovente estate del 2023, quando il Sindaco azzero’ la giunta. Allora, fu chiesta esplicitamente la rimozione dalla giunta dell’assessore Luca Faedda, anche oggi al centro della richiesta di rimpasto dei suoi stessi consiglieri. Non è difficile ipotizzare che la stessa soluzione venga proposta anche in questa occasione.

“Oristano è l’unica città sarda in cui il centrodestra ha vinto al primo turno, un risultato reso possibile proprio dall’unità della coalizione. Lavoreremo con determinazione affinché questo patrimonio politico, espressione della volontà della maggioranza degli oristanesi, venga preservato e rafforzato” – concludono Pireddu, Deriu e Carboni.

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