
La Fondazione Mont’e Prama sponsor dell’Einstein Telescope
Cultura e tecnologia, spesso, scelgono di viaggiare lungo lo stesso binario. Nello scenario di Sos Enattos, a Lula, in occasione dell’evento satellite del G7 “Science &Technology 2024” dedicato anche alla valutazione del progetto dell’Einstein Telescope, lo spazio del museo minerario ha ospitato la copia in 3D di Manneddu, il Gigante di Mont’e Prama, realizzata dal CRS4. L’obiettivo è stato quello di promuovere ed evidenziare l’importanza del patrimonio culturale della Sardegna, con particolare attenzione al tema della civiltà nuragica.
Seguiranno le altre due importanti tappe:
•Paestum per la XXVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in cui la Fondazione porterà all’attenzione il macro tema sul Parco Archeologico Naturale del Sinis: itinerari ed esperienze, attraverso la conferenza presieduta da Nicoletta Camedda, archeologa della Fondazione e da Matteo Pitzalis dell’area comunicazione. Seguiranno una seconda conferenza su I Giganti di Mont’e Prama: 50 anni di storie e ricerche diretta da Giorgio Murru, Responsabile dell’area scientifica e didattica, e una terza guidata da Ilaria Orri, archeologa della Fondazione, con Il Mito degli Ori di Tharros sullo sfondo del laboratorio orafo di filigrana a cura di Pierandrea Carta, maestro orafo. Tutti gli appuntamenti saranno introdotti dai saluti del Presidente della Fondazione, Anthony Muroni. Presente, anche per quest’anno, uno stand con materiale informativo, nonché la partecipazione attiva degli nostri operatori della Fondazione ai vari workshop previsti dalla borsa
•Lugano, in occasione del Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze, darà la possibilità di inserirsi ,in chiave turistica, in una rete di potenziali visitatori che avranno la possibilità di scegliere, tra le tantissime, anche la meta attrattiva del Sinis.

“Il nostro è un viaggio culturale in continuo sviluppo, passando per importanti città, attraverso convegni scientifici che mostrano l’antico splendore del complesso scultoreo e monumentale della tarda età nuragica del territorio del Sinis, – sostiene con fermezza Anthony Muroni, Presidente della Fondazione – Queste tre importanti tappe hanno un valore di ricchezza per la nostra Fondazione. Paestum è sempre tra gli appuntamenti più attesi, ci si immerge nel panorama mondiale dell’archeologia ed il nostro contributo si concretizza all’interno dello stand che promuove il Parco Archeologico Naturale del Sinis; anche quest’anno la Sardegna avrà il suo spazio come simbolo di una storia che vale la pena conoscere e raccontare. Come ogni anno, nella cornice di questa importantissima tappa, ci impegnano a portare il nostro contributo a livello scientifico e culturale.Ieri sera a Lula, orgogliosamente ospitati in occasione del G7 Science & Technology 2024, la copia 3D di Manneddu è stata accolta ed esposta nello spazio del museo minerario di Sos Enattos, scrutata dagli occhi attenti dei visitatori come simbolo di quel valoroso esercito di pugilatori, arcieri e guerrieri che incanta il panorama internazionale. A Lugano, poi, cogliendo l’opportunità di presenziare al Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze a cui parteciperemo in collaborazione con il Gal Sinis, suggelleremo ancora una volta quel patto che rispetta quella fusione tra storia e archeologia che ci rende sostenitori della divulgazione delle ricchezze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali del Sinis.”