Pronto Soccorso di Oristano. Il comitato per la salute scrive ai Sindaci del territorio

Dal Comitato per la salute della Provincia di Oristano riceviamo una lettera aperta rivolta a tutti i Sindaci della Provincia di Oristano.

La pubblichiamo integralmente:

Il Pronto Soccorso del San Martino è chiuso da 40 giorni ed i cittadini di Oristano stanno vivendo una situazione di pericolo estremo, per questo ci rivolgiamo al Sindaco di Oristano ed a tutti gli altri sindaci della Provincia di Oristano.

Ci rivolgiamo loro perché in questo momento sono interlocutori privilegiati per il ruolo che ricoprono, sia a capo delle rispettive amministrazioni, che negli organismi provinciali della sanità.

Il Sindaco di Oristano è presidente del Comitato del distretto socio sanitario di Oristano.

Il Sindaco di Paulilatino, oltre ad essere il presidente della Commissione sanità in seno al Consiglio Regionale è a sua volta presidente del distretto socio sanitario di Ghilarza e Bosa, sul quale insistono le rispettive strutture ospedaliere.

Ci rivolgiamo loro ricordandogli che la salute, come bene comune, identifica una specifica area di loro competenza ed hanno l’obbligo di considerarla una priorità per tutta la comunità.

Il sindaco quale ufficiale di governo può adottare i provvedimenti urgenti al fine di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e quindi l’integrità fisica della popolazione.

Questo sembra il momento in cui è indilazionabile il loro intervento, sentire la loro voce.

Se tanti cittadini hanno sentito la necessità di riunirsi in comitati, di manifestare, è segno evidente che hanno avvertito, loro, l’incombere di un pericolo che riguarda tutti, chi ora sta male e chi potrebbe stare male.

I Comitati continueranno la loro lotta, l’opera di sensibilizzazione, di denuncia, ma ora è necessaria la presa di posizione di tutti i Sindaci perchè su questo ospedale e sul suo pronto soccorso fanno affidamento le famiglie di oltre 150.000 cittadini della provincia.

Un pronto soccorso che dovrebbe rassicurarci per ottenere cure immediate ed adeguate; ed invece i cittadini si sentono smarriti, sono preoccupati per le notizie che quotidianamente ci raccontano delle lunghe fila di ambulanze recanti pazienti di Oristano verso altri ospedali, in primis quello di San Gavino, che parrebbe aver soppiantato di fatto il San Martino nel ruolo a quest’ultimo assegnato e storicamente detenuto di presidio ospedaliero di primo livello nelle emergenze ed urgenze.

Ambulanze con pazienti che hanno necessità urgente di cure che invece stazionano per 10 e più ore in attesa di un primo intervento.

Oggi chiediamo in particolare al Sindaco di Oristano di esporre pubblicamente la propria posizione ufficiale, anche quale presidente del Comitato di distretto socio sanitario di Oristano, ricordandogli che questo ruolo gli impone di verificare l’andamento delle attività socio-sanitarie distrettuali ed esprimere osservazioni e proposte sull’organizzazione e la gestione dei servizi e delle strutture presenti nel territorio.

Intendiamo conoscere quali le richieste avanzate alla direzione della Azienda Sanitaria della Provincia di Oristano, quali invece all’Assessorato Regionale alla Sanità, laddove appare sia in atto uno scippo di personale e mezzi in favore di altri ospedali ed ai danni del San Martino.

Chiediamo al Sindaco se non sia il caso di richiedere la nomina di un commissario per l’emergenza ospedaliera considerata l’obiettiva situazione critica le cui conseguenze nefaste, in alcuni casi già manifestatesi, minacciano la sicurezza e l’incolumità fisica della popolazione.

Ci rivolgeremo, infine al Ministero, perché abbiamo il diritto di sapere quello che sta succedendo.

Lo chiediamo per la difesa della nostra comunità.

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