Sardegna e Etruria. A Cabras una mostra che esplora i legami tra le due civiltà

Una grande mostra indagherà i rapporti tra il mondo etrusco e quello tardo nuragico, ponendo l’accento sulle connessioni tra le due civiltà mediterranee. L’evento, intitolato “Aristocrazie Nuragiche ed Etrusche nel mondo mediterraneo”, è stato presentato a Firenze durante “tourismA 2025”, la fiera del turismo archeologico. Alla conferenza hanno partecipato l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, e diversi esperti del settore.

L’assessora Portas ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio archeologico della Sardegna, spesso conosciuta solo per le sue coste. La mostra, ha detto, “si configura come un evento di rilevanza internazionale, focalizzato sul periodo tra il IX e il VII secolo a.C., epoca in cui si sviluppò il fenomeno statuario di Mont’e Prama”.

L’assessora Portas al TourismA di Firenze

Anthony Muroni ha evidenziato l’impegno della Fondazione Mont’e Prama nella promozione della cultura sarda e nel rafforzamento delle collaborazioni con musei e istituzioni di prestigio. La direzione scientifica della mostra è stata affidata all’etruscologo Paolo Giulierini, che ha spiegato come l’esposizione non si limiti a raccontare l’incontro tra due civiltà, ma analizzi il modo in cui entrambe affrontavano temi comuni come la morte, l’eroismo e il rapporto con l’ambiente.

Anche il direttore del MAN di Firenze, Daniele Maras, ha evidenziato come le antiche civiltà non fossero realtà isolate, ma intrecciate da legami economici, sociali e culturali. La mostra, dunque, intende restituire una visione più ampia delle interazioni nel Mediterraneo antico.Infine, il responsabile dell’Area Scientifica della Fondazione, Giorgio Murru, ha ribadito il ruolo centrale della scultura di Mont’e Prama nel contesto delle grandi civiltà mediterranee. La Fondazione Mont’e Prama, presente a tourismA con un proprio stand, ha inoltre annunciato un accordo con la Fondazione Sebastiano Tusa di Palermo per future attività di studio e ricerca congiunte.

Condividi questa notizia: