Usi civici e stalli rosa. Le novità dal consiglio comunale di Cabras

Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Cabras è stata approvata con dodici voti a favore, due astenuti e uno contrario la modifica al regolamento per “l’esercizio, la disciplina e la gestione dei terreni gravati da uso civico”, che nella sua ultima versione risale al 2016. Questo rappresenta il secondo passaggio proposto dalla Giunta per la riforma del sistema degli usi civici: il primo, che era confluito nel recente bando di assegnazione di 37 lotti, aveva già previsto l’assegnazione pluriennale, da uno a cinque anni per le colture ordinarie. L’integrazione odierna, come ha spiegato l’Assessora delegata Alessandra Pinna che ha esposto il punto all’ordine del giorno in Consiglio comunale, è stata realizzata seguendo un’ottica migliorativa dell’impianto esistente, al fine di allineare la normativa agli strumenti urbanistici che sono oggetto di aggiornamento, come il Piano di valorizzazione delle terre civiche, il cui aggiornamento è stato approvato lo scorso marzo in Consiglio comunale, o quelli improntati a uno sviluppo turistico locale, come il Piano di Utilizzo del Litorale, attualmente in fase di approvazione, e il Piano Urbanistico Comunale che dovrà essere adottato nel prossimo futuro.

L’integrazione prevede modifiche formali e modifiche sostanziali. La prima modifica formale del regolamento riguarda le tipologie di uso civico, tra le quali, oltre a quelle di coltura agraria, pascolo brado e pesca e piscicoltura, che rimangono tali, viene ampliata la categoria che prima si riferiva esclusivamente alla “silvicoltura”, che diventa “migliorie fondiarie legate all’agricoltura, allevamento e silvicoltura”. Ancora, vengono racchiuse in un’unica categoria denominata “fruizione ambientale e servizi di pubblica utilità”, quelle categorie improntate verso uno sviluppo turistico, che precedentemente erano descritte nel dettaglio. In questo modo si uniformano le categorie con quelle del Piano di valorizzazione degli usi civici. Il Regolamento modifica inoltre la durata delle nuove assegnazioni mediante procedura di bando: l’assegnazione è quinquennale per le colture a ciclo annuale, rinnovabile una volta per altri cinque, e di dieci anni per le colture di pregio, come vigneti, oliveti e piante da frutto, che saranno anch’essi rinnovabili, una sola volta, per altri dieci. Un cambiamento sostanziale riguarda la possibilità che i concessionari attuali possano richiedere, aderendo ad apposito bando emanato dall’amministrazione, una nuova concessione a fronte di interventi importanti di investimento aziendale dei lotti.

I casi previsti sono quelli di un progetto di impianto di colture di pregio e/o di miglioramento fondiario, categoria quest’ultima che viene specificata nel dettaglio dal regolamento e che prevede, ad esempio, la realizzazione di pozzi, impianti di sollevamento, accumulo e irrigazione, immobili per il deposito di materiali e attrezzature per il lavoro nei campi o, ancora, la creazione di impianti di produzione energetica per l’autoconsumo aziendale. In tutti questi casi i concessionari attuali avranno la possibilità di avere una nuova concessione decennale, rinnovabile per altri dieci. In questo modo l’uso civico diventa uno strumento di sviluppo economico per i cittadini che intendono praticare colture di pregio e con una possibilità di sfruttamento del terreno per complessivi venti anni. L’approvazione del Consiglio comunale ha sancito anche la modifica dell’articolo del regolamento sulla norma transitoria, che permette di disciplinare le situazioni esistenti. Se fino ad oggi il regolamento faceva riferimento al rinnovo delle concessioni rispettivamente all’annata agraria del 2015/2016 e 2016/2017, da questo momento e fino all’approvazione del Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche e alla successiva approvazione di uno studio analitico dei lotti da assegnare, si procederà al rinnovo annuale delle concessioni. Allo stesso modo, fino all’approvazione del PUL e del PUC, per l’ambito costiero si provvederà con il rinnovo annuale delle concessioni dei chioschi costieri, a condizione che i concessionari siano in regola con i pagamenti.

Un’ultima novità è prevista in relazione ai soggetti che possono subentrare al concessionario di uno o più lotti in caso di morte o invalidità permanente. Oltre al coniuge e ai figli, in mancanza di essi, potranno da oggi subentrare i fratelli, anch’essi purché abbiano i requisiti necessari per la concessione.

Durante l’ultima seduta, è stato inoltre approvato all’unanimità il regolamento per l’istituzione degli stalli rosa, aree di sosta riservate a gestanti e neo genitori e contrassegnate attraverso una segnaletica orizzontale e verticale specifica. Il provvedimento, in mancanza di un regolamento nazionale, rappresenta un contributo sociale rilevante per le donne in stato di gravidanza e le famiglie con figli in tenera età, che potranno evitare non solo la prolungata ricerca di un parcheggio ma anche le attività connesse alle manovre di posteggio, soprattutto nel periodo finale della gravidanza o nei primi mesi di vita dei bambini.

Sarà la Giunta, successivamente, a individuare le zone nelle quali adibire gli stalli contrassegnati con il colore rosa, tenendo in considerazione la necessità di garantire la vicinanza ai servizi pubblici e favorire la mobilità all’interno del territorio comunale, consentendo di parcheggiare il veicolo in maniera agevole.

Per usufruire dello stallo, previsto dall’articolo 188 bis del Codice della Strada, verrà rilasciato ai residenti un apposito pass sulla base del regolamento comunale appena approvato, il quale è provvisorio e resterà in vigore finché non ne verrà istituito uno a livello nazionale. Per ottenere il pass le gestanti dovranno presentare un apposito modulo di richiesta accompagnato dal certificato medico attestante lo stato di gravidanza nonché la data presunta del parto; il genitore deve invece presentare un’autocertificazione. In entrambi i casi è obbligatoria per legge l’imposta di bollo di 16 euro.

Durante la sosta nello stallo rosa, il contrassegno dovrà essere esposto in modo ben visibile sul cruscotto del veicolo, unitamente all’indicazione dell’orario di arrivo su apposito disco orario. Nel caso di utilizzo del permesso rosa da parte di un genitore di un minore di due anni, il minore dovrà essere presente in auto assieme al genitore.

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